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MATERIALE
FORNITO DAL COSTRUTTORE E GESTORE DELL'IMPIANTO
ASSESSORE
COMUNE BORGOTARO su POLIS LUGLIO 2003
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Fotomontaggio fornito dal costruttore
Energie
rinnovabili e loro applicazione in ValTaro
Il nostro non
e' un NO all'energia rinnovabile, l'energia eolica e solare rappresentano
insieme ad altre, il futuro energetico di tutta la terra. Pero' si vuole
stimolare una discussione su tali temi e sopprattutto sui progetti attuativi
su questi impianti.
Tali fonti di energia
rappresentano il futuro, ma la loro applicazione puo' essere causa di
gravi danni ambientali. Con il rischio che si attui uno sfruttamento
da parte di privati di beni universali, oggi a tutti fruibili a scapito
della loro conservazione.
In u momento di generale crisi economica, la necessita' di liquidita'
spinge varie agenzie del territorio a scelte, secondo noi, poco ponderate
che mettono a repentaglio il Nostro futuro e non rappresentano una risposta
significativa per il presente.
Oggi un rischio e' rappresentato anche dal progetto EOLICO del Mt Molinatico
che e' in procinto di essere proposto. Tale progetto oggi giace in attesa
di essere inserito nel Piano Energetico Regionale. Tale impianto implicherebbe
dalle 50 alle 30 pale eoliche alte 45 metri che sul crinale del monte
Molinatico si estenderebbero dalla CISA al Monte Croce di ferro tali
impianti industriali servirebbero a produrre energia elettrica (1,2
mw/h ogni Pala).
Tale progetto che ha trovato un avversione da parte di molte persone
con il formarsi di comitati spontanei in Liguria, Toscana ed Emilia
e' proposto da ditte private in cerca di certificazioni di energia pulita
(Certificati Verdi), implica lo sfruttamento di beni ambientali comuni
come i crinali a scopi privatistici.
Tale progetto avrebbe un impatto distruttivo sul crinale che divide
la nostra vallata con la valle del Magra e secondo noi rappresenta un
insediamento industriale in un luogo ad alta valenza ambientale, le
comunita' locali ne guadagnerebbero solo l'affitto dei terreni che verrebbero
devastati dalle strade di servizio o dalla presenza eccessivamente ingombrante
di tale impianto.
Si propone una progettazione piu' eco-compatibile con impianti di dimensioni
ridotte e gestiti da gruppi di cittadini per una transizione verso una
moderna concezione diffusa della produzione di energia elettrica, che
comporti progetti integrati di varie fonti ed in micro-impianti famigliari
o frazionali e dove vi sia una piu' chiara ricaduta economica sulla
cittadinanza e una progettazione che abbia nell'integrazione e nella
localizzazione i suoi cardini.
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