INIZIANO I LAVORI!

COSTRUZIONE DEL RIFUGIO

 

LETTERA DEL COMITATO PER IL CONTROLLO DEL PROGETTO

 

RELAZIONE DETTAGLIATA DEL NUOVO PROGETTO FEBBRAIO 2003

 

 

MAPPA DETTAGLIATA del LUOGO INTERESSATO AL PROGETTO. (1,3 Mb)

 

STRALCIO DOMANDA DI FINANZIAMENTO DELLA STRADA

 

RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO del 1997 RIPROPOSTO PER LA RICHIESTA DI FINANZIAMENTO

 

PARERE SFAVOREVOLE DELLA SOVRINTENDENZA DEI BENI AMBIENTALI SUL PROGETTO STRADALE DEL 1997 INSERITO NEL NUOVO PROGETTO PRESENTATO

 

 

COMUNICATO STAMPA CAMPAGNA NO AD UNA NUOVA STRADA SUOL MONTE PENNA

 

 

 

Sono iniziati i lavori di costruzione del rifugio, uno delle zone piu' belle di tutto il massiccio del penna e' oggi aggredito dalle ruspe.

Le foto a testimonianza dei lavori.

 

 

 

 


 

Più di mille firme sono state raccolte dagli appassionati di montagna riunitisi intorno al nuovo sito internet dell'ambiente naturale valtarese, www.ecovaltaro.net, contro la realizzazione di una nuova strada sul versante meridionale del Monte Penna.
Ed un primo, significativo risultato è stato già colto. "Il progetto originale" spiega Giuseppe Capella,, "approvato e finanziato l'anno scorso, all'interno del Progetto Interregionale di Sviluppo Turistico ed Economico del Crinale Appenninico Ligure ed Emiliano delle Province di Genova e Parma, prevedeva una strada asfaltata larga sei metri, con tomboni in lamiera per il superamento dei torrenti, nonché muretti in cemento per il contenimento delle scarpate. Ci siamo rivolti, tramite le associazioni ambientaliste di Parma, WWF e Legambiente, alla Soprintendenza ai Beni Ambientali, ed abbiamo portato alla conoscenza della popolazione il progetto, tramite articoli a mezzo stampa e via internet, lanciando anche la raccolta di firme. Il risultato è stato che il progetto esecutivo, presentato e approvato pochi giorni fa, invece di una strada prevede una pista forestale, definita percorso naturalistico, di soli tre metri, senza cunette, con leggeri ponticelli di legno e contenimenti consolidati con interventi di ingegneria naturalistica." "Un progetto tecnicamente ben fatto", commenta Guido Sardella, appassionato naturalista della valle, "che sposta il target dell'opera da quel turismo mordi e fuggi che noi avversiamo, ad un turismo intelligente volto alla scoperta della montagna, attraverso il trekking e l'osservazione di fauna e flora".
Quindi un netto ridimensionamento degli obiettivi che alcuni politici locali tra cui il sindaco di Bedonia avevano piu' volte proclamato, mettendo questa strada al centro di un azzardato progetto di collegamento automobilistico delle val Taro con la val Aveto.
Però, per Ecovaltaro riguardo l'opera permane un'obiezione di fondo: perché spendere centinaia di migliaia di Euro di soldi pubblici per una pista carrabile, quando per un percorso di visita si potrebbe semplicemente sistemare i sentieri esistenti?
"Porteremo queste considerazioni alla conoscenza del pubblico in un dibattito

" spiega Ivano Vignali, altro appassionato della montagna valtarese, "a cui invitiamo tutti gli interessati, sperando di avere anche i progettisti e i committenti dell'opera oltre tutti i numerosi cittadini che hanno tramite le loro firme dato risalto a questa iniziativa. Sono loro i primi invitati e i veri protagonisti di questa campagna. Da parte nostra, nel caso non si possa evitare la realizzazione, vigileremo comunque sulla completa aderenza al progetto, ed inoltre ci impegneremo perché il percorso sia chiuso agli automezzi, per evitare il disturbo agli escursionisti e soprattutto per evitare che questa strada diventi la via di fuga dei piromani che troppo spesso prendono di mira i fianchi del Monte Penna."

Nella giornata del 11 aprile 2003 si sono stabiliti gli obiettivi di chiusura della campagna di raccolta firma:

1) Presentazione delle firme al Consiglio della Comunita' MONTANA

2) Lettera al sovrintendente dei beni ambientali

3) Lettera al direttore dei lavori dell'opera in oggetto.

Qualora non possa essere possibile fermarne la costruzione:

MONITORAGGIO di controllo durante la costruzione dell'opera

PRESSIONI sulla Comunita' Montana e il Comune di Tornolo per un regolamento di gestione che limiti l'impatto ambientale dell'opera (Chiusura nei periodo estivi)